giulio gentile trio ok_edited.jpg

ALBINEA JAZZ
NEW GENERATION

GIULIO GENTILE
Trio

HACK OUT
Trio

hack-1024x671.jpg

CONCERTI IN COLLABORAZIONE CON PROFESSIONAL MUSIC INSTITUTE

(In caso di maltempo i concerti saranno spostati presso la Sala Civica di Albinea)

logo-PMI-bianco 2020.jpg

DOMENICA 3 LUGLIO - VILLA TARABINI - ORE 21.30

GIULIO GENTILE Trio
Presentazione dell'album "Insight"

Giulio Gentile pianoforte - Pietro Pancella contrabbasso - Michele Santoleri batteria

insight.jpg

INGRESSO LIBERO

Nonostante la giovane età, il pianista abruzzese Giulio Gentile ha ormai collezionato una ragguardevole quantità di premi e riconoscimenti, sia in Italia che all’estero.

Già membro di numerosi progetti, dal duo al quintetto, si cimenta ora nella classica forma del trio dove troviamo al suo fianco Pietro Pancella al contrabbasso e basso elettrico e Michele Santoleri alla batteria. Una scelta non occasionale ma frutto di una lunga frequentazione e affinità musicale.

«I miei collaboratori – come spiega lui stesso – sono stati fondamentali, sia a livello musicale che umano, per arrivare alla realizzazione di questo disco. Hanno sempre creduto nella mia musica e mi hanno sempre dato l’energia necessaria per proseguire questo progetto. Ci lega insomma una profonda amicizia. Inizialmente ci siamo semplicemente incontrati per provare a suonare qualcosa insieme, in seguito si è andato sviluppando un repertorio centrato su mie composizioni e arrangiamenti che ha portato poi alla nascita del trio a mio nome. Quando suono con loro riesco a percepire il trio come un'unica persona, c’è molto interplay e ascolto reciproco e questa cosa mi piace molto!».

“Insight”, pubblicato da Auand Records, sarà disponibile in CD e su Bandcamp da venerdì 28 gennaio. Dieci singoli tratti dall’album usciranno inoltre su tutte le piattaforme streaming a partire da venerdì 14 gennaio.

L’album raccoglie una serie di composizioni che coprono un lungo arco di tempo. Ai brani scritti nel 2018/2019 per la tesi in conservatorio ne sono seguiti altri, fin a ridosso della stessa sessione di registrazione. Come rivela Gentile «L’ultimo brano del Cd, inevitabilmente dal titolo “The End”, l'ho scritto la settimana prima di andare in studio!».

Si tratta di un lavoro che programmaticamente cerca e trova un’impronta personale e originale, evitando di chiudersi in forme ordinarie di genere.

«La caratteristica principale del progetto – come infatti racconta Giulio Gentile – è la ricerca di una nostra identità musicale. Nello scrivere questi brani non mi sono posto troppi paletti di genere perché credo che quando si parla di composizione ognuno debba essere il più libero possibile. Non mi sono domandato se un brano fosse “abbastanza jazz” o altro, semplicemente ho buttato su carta delle idee che in qualche modo rispecchiassero qualcosa di me, cercando di trovare un suono il più originale possibile e sfruttando i punti di forza di ognuno dei componenti del trio».

Pur nella cospicua presenza di tempi dispari, poliritmie e strutture armoniche ardite l’album ha comunque sempre un forte e largo respiro melodico, sia nei temi che nelle improvvisazioni. Oltre agli aspetti strettamente tecnici e compositivi ogni brano racchiude inoltre sfumature più personali, che lo stesso Gentile tiene a sottolineare. «Dopo aver scritto parte di questi brani mi sono accorto di aver rappresentato in essi una serie di miei pensieri, idee, desideri, storie personali e paure. Da qui la scelta di chiamare questo lavoro “Insight”, da intendersi appunto come un sguardo introspettivo, una visione che cerco di trasmettere agli altri con parole mie, ovverosia con la mia musica».

Un aspetto narrativo, espressivo e dialogico sempre presente ma che, per esempio, caratterizza in modo particolarmente simbolico due tracce dell’album. Facendoci entrare nella sua personale “officina” compositiva Gentile ci confida infatti che «Ho scritto la ballad “Mankind to Earth” immaginandola come una sorta di dialogo tra l'intera umanità e la Terra. Più precisamente l’umanità chiede perdono a quest'ultima per tutto il male che le ha fatto e continua a farle. In risposta c’è “Earth to Mankind”, brano che ho cercato di rendere volutamente più caotico e viscerale, concentrandomi su un'unica melodia che si ripete dall'inizio alla fine e attorno a cui ruotano gli altri strumenti. Questo senso di caos e dispersione mi faceva pensare all'aspetto più intrinseco, forte e distruttivo del potere della natura. Compositivamente per esprimere questa idea ho sfruttato aspetti ritmici e utilizzato una clave in 9/8».

VIDEO - Teaser album "Insight": https://youtu.be/4A6dicNk-oQ

DOMENICA 10 LUGLIO - VILLA TARABINI - ORE 21.30

HACK OUT Trio
Presentazione dell'album "Cedrus Libani"

Manuel Caliumi sax alto - Luca Zennaro chitarra - Riccardo Cocetti batteria

cedrus libani.jpg

INGRESSO LIBERO

HackOut! è un trio bass-less che si costituisce nel 2019 tra le mura del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Punto focale del progetto è la ricerca di una propria identità̀ sonora seguendo un percorso di sperimentazione timbrica dove l’interplay riveste un ruolo fondamentale. Il repertorio si compone esclusivamente di brani inediti scritti ad-hoc con l’obiettivo di enfatizzare la natura stessa della formazione dando rilievo alle personalità musicali dei singoli elementi ricercando l’equilibrio tra strutture armoniche e improvvisazione radicale, timbriche acustiche ed elettriche.

A febbraio 2021 il trio ha registrato il suo primo lavoro discografico Cedrus Libani. L'album è composto da sette tracce inedite ed è stato pubblicato a maggio dello stesso anno dall’etichetta inglese SLAM Productions

Il mese seguente ha avuto la possibilità di partecipare ad una residenza artistica mediante il contributo del bando EncodER del Centro Musica Modena presso la struttura comunale La Torre. Questa esperienza si è rivelata essere il punto di partenza di una preziosa collaborazione con il musicista fiorentino di musica elettronica Francesco Giomi, culminata in una registrazione audio e video nell’ambito della residenza stessa e pubblicata successivamente all’uscita dell’album Cedrus Libani.

L'anno di pubblicazione del disco d'esordio vede il trio protagonista di una prima esperienza oltre confine, precisamente tra Novembre e Dicembre 2021. In questo arco temporale la band è stata impegnata in svariate attività: la principale può essere considerata la residenza artistica, della durata di un mese, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, durante la quale il trio ha composto un repertorio originale presentato in concerto presso l’Istituto stesso al termine della residenza, con la partecipazione del celebre pianista francese Jacky Terrasson.

A questa è seguita una seconda residenza artistica presso l’ambasciata canadese di Parigi, frutto di un progetto congiunto tra Centre Culturel Canadien, Istituto Italiano di Cultura e Kultur Lx. Tale progetto prevedeva la partecipazione di musicisti in rappresentanza delle tre nazioni coinvolte (trio Hack Out! per l’Italia, il pianista Jad Salameh per il Canada e la cantante Claire Parsons per il Lussemburgo), che durante la residenza hanno lavorato alla creazione di un repertorio inedito a sua volta presentato dal vivo presso la stessa ambasciata canadese. Entrambi i concerti di cui sopra si sono svolti all’interno della programmazione di JazzyColors, festival internazionale organizzato da FICEP.

Il trio ha infine sfruttato la permanenza nella capitale francese e la posizione strategica della stessa per realizzare, nella parte centrale del mese di Novembre, una tournée tra centri culturali, gallerie d’arte e Istituti di Cultura Italiani che ha toccato Belgio, Paesi Bassi e Germania (tra cui IIC Bruxelles e IIC Colonia).

Di rientro in Italia ha svolto ulteriori concerti tra Lombardia, ed Emilia Romagna e ha preso parte ad un'ulteriore residenza artistica della durata di tre giorni presso il Centro Musica Modena assieme a Francesco Diodati e Fulvio Sigurtà.

VIDEO - Teaser album "Cedrus Libani": https://youtu.be/d_r6HDyg8bw